Terre e rocce da scavo, il decreto per la gestione semplificata

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Molte le novità interessanti: la definizione di piccolo cantiere, le modalità di riutilizzo dei materiali nei grandi cantieri, i tempi più veloci per le analisi delle amministrazioni.

Dopo una lunga attesa, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.183 del 07-08-2017) il decreto per la gestione semplificata delle terre e rocce da scavo (decreto del Presidente della Republica 13 giugno 2017, n. 120), le cui disposizioni sono quindi in vigore dal 22 agosto 2017 (scarica qui il testo del decreto pubblicato in GU).

Come sappiamo, la versione originale del provvedimento era stata approvata a luglio 2016. Il Consiglio dei ministri l’aveva poi approvato a fine maggio 2017 e il Capo dello Stato l’aveva firmato nel giugno scorso. Rispetto alla prima versione, è stata cancellata una norma che, secondo il Quirinale, portava il rischio di una sanatoria per i cantieri abbandonati.

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Il decreto sulle terre e rocce da scavo contiene alcune novità interessanti:
– tempi certi di risposta per le analisi delle amministrazioni,
– deregolamentazioni per il trasporto dei materiali,
– aggiustamenti per gli inerti,
– chiarimenti sulle definizioni,
– chiarimenti sulla regolamentazione dei depositi intermedi dei materiali,
– riviste le procedure per le aree sottoposte a bonifica.

Le due novità più rilevanti sono le definizioni di piccoli cantieri e la modalità più veloce per riutilizzare le terre e rocce da scavo dei grandi cantieri.

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